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Normative e sicurezza

Multe auto a noleggio: chi paga e cosa deve fare il noleggiatore

Chi paga le multe delle auto a noleggio, cosa deve fare il noleggiatore quando arriva un verbale, entro quando rispondere e cosa cambia con il nuovo Codice della Strada.

Redazione TopRent 12 min di lettura 12 fonti citate

Le multe prese con un’auto a noleggio senza conducente, per la legge di oggi, spettano al cliente, non a te. L’articolo 196 del Codice della Strada dice che risponde il locatario, cioè chi ha noleggiato, «in vece del proprietario» e insieme a chi guidava. Il tuo compito è un altro: il verbale viene notificato in base ai dati del PRA, quindi spesso arriva a te, e devi comunicare all’ente i dati del cliente entro i termini. Per le violazioni che tolgono punti dalla patente, se non lo fai rischi una sanzione tua.

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo Codice della Strada, ma solo in esame preliminare: oggi vale ancora quello attuale. In questa guida trovi cosa fare quando arriva un verbale, quanto tempo ha il Comune per notificarlo, perché non puoi addebitare una commissione fissa e cosa cambia con la riforma. Per il quadro generale dell’attività parti dalla nostra guida su come avviare un’attività di autonoleggio.

In breve

  • Nel noleggio senza conducente risponde della multa il cliente, in solido con chi guidava (art. 196, comma 1).
  • Quando il conducente non è stato identificato, devi comunicare i suoi dati entro 60 giorni dalla notifica del verbale se la violazione toglie punti dalla patente. Chi non lo fa rischia da 291 a 1.166 euro.
  • Il verbale va notificato di regola entro 90 giorni dall’accertamento, entro 360 se il responsabile risiede all’estero.
  • Una tariffa fissa «per la gestione della multa» è stata giudicata vessatoria dall’Antitrust. Se paghi tu, hai il regresso sull’autore della violazione.
  • Con i clienti stranieri il rischio è più alto. Una bozza del nuovo Codice, secondo ANIASA, prevedeva la rivalsa delle amministrazioni sui noleggiatori. Non è verificato se sia rimasta nel testo del 13 ottobre.

Chi paga una multa presa con un’auto a noleggio?

La regola generale del Codice è che, per una multa, risponde insieme a chi ha commesso la violazione anche il proprietario del veicolo. «In solido» significa che l’ente può chiedere l’intera somma a ciascuno dei responsabili. Per il noleggio senza conducente la regola cambia. Il comma 1 dell’art. 196 dice: «Nelle ipotesi di cui all’articolo 84 il locatario, in vece del proprietario, risponde solidalmente» con l’autore della violazione. L’articolo 84 è quello che definisce la locazione senza conducente. «In vece» vuol dire «al posto tuo»: a rispondere sono il cliente e chi guidava.

Il testo dell’articolo oggi in vigore è quello dal 1° febbraio 2022. Guide e sentenze più vecchie possono dire altro. Se ti arriva un verbale per una violazione molto datata, fallo vedere a un avvocato.

Due casi in cui la regola è diversa

Il primo sono i ciclomotori. Lo stesso comma dice che il locatario risponde con l’autore della violazione «o, per i ciclomotori, con l’intestatario del contrassegno di identificazione». Se noleggi ciclomotori, controlla con un consulente a chi risulta intestato il contrassegno dei tuoi mezzi: potresti essere tu.

Il secondo sono i casi dell’art. 94, comma 4-bis, cioè quando il veicolo è a disposizione di una persona diversa dall’intestatario per più di trenta giorni, nei casi previsti dal regolamento. In quel caso l’art. 196 dice che risponde «l’intestatario temporaneo». Se fai noleggi mensili, chiedi alla Motorizzazione se rientrano; ne parliamo anche nella guida a come aprire un noleggio di furgoni.

Cosa devi fare quando ti arriva un verbale per un’auto noleggiata

Il verbale ti arriva perché sei l’intestatario del veicolo. L’ente che ha fatto la multa non sa chi fosse il cliente, quindi lo chiede a te. Ecco come muoverti, nell’ordine:

  • Segna subito la data di notifica. Da lì partono i termini.
  • Trova il contratto in base a targa, giorno e ora dell’infrazione.
  • Comunica i dati del cliente (e del conducente, se diverso) all’organo che ha accertato la violazione, con le modalità scritte sul verbale.
  • Tieni la prova dell’invio, insieme a contratto e documento del cliente.

Per le violazioni che fanno perdere punti, il termine è scritto nella legge. Se il conducente non è stato identificato, il proprietario deve fornire all’organo di polizia i dati personali e della patente di chi guidava «entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione» (art. 126-bis, comma 2). Lo stesso obbligo vale per «altro obbligato in solido ai sensi dell’art. 196»: quindi anche il cliente, se alla guida c’era un’altra persona. Chi omette i dati senza un motivo giustificato e documentato è soggetto a una sanzione «da € 291 a € 1.166». Sono gli importi scritti nel testo. L’aggiornamento biennale delle sanzioni è sospeso per gli anni 2023-2026, e un decreto per gli importi dal 2027 è previsto entro il 1° dicembre 2026 (art. 195, comma 3): prima di citare cifre a un cliente, controlla quelle in vigore.

L’art. 126-bis riguarda le violazioni che tolgono punti. Per tutte le altre, come una sosta vietata o l’ingresso in una ZTL, segui le istruzioni scritte sul verbale e rispondi comunque, sempre dentro i termini che ti indica.

Quanto tempo ha il Comune per notificare la multa?

Per le violazioni non contestate sul momento, il verbale deve essere notificato «entro novanta giorni dall’accertamento» (art. 201, comma 1). Se chi guidava non è identificato, la notifica va a uno dei soggetti dell’art. 196 risultanti dal PRA e dall’archivio nazionale dei veicoli, quindi di norma a te. Se il responsabile viene identificato dopo, la notifica può essere fatta a lui «entro novanta giorni dalla data in cui risultino dal P.R.A.» i suoi dati, oppure da quando l’amministrazione è in grado di identificarlo.

Per i residenti all’estero il termine è molto più lungo: «la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento». Il comma 5 aggiunge che, se la notifica non arriva nei termini, l’obbligo di pagare si estingue per chi non l’ha ricevuta. La conseguenza pratica è una sola: conserva contratti, documenti e comunicazioni a lungo. Il verbale per un cliente straniero può arrivare quasi un anno dopo la riconsegna.

Puoi addebitare al cliente una commissione per ogni multa?

Con i clienti privati (consumatori), una tariffa fissa per la gestione di ogni multa no. Il 9 maggio 2024 l’Antitrust ha sanzionato sei noleggiatori (Avis Budget, Hertz, Centauro, Green Motion, Noleggiare e Drivalia Leasys Rent) per oltre 18 milioni di euro complessivi. Nei loro contratti c’era una somma forfettaria da pagare per ogni multa o mancato pagamento di parcheggio o pedaggio, prelevata in automatico dalla carta di credito grazie a una pre-autorizzazione firmata alla stipula.

Secondo l’Autorità quella somma non è giustificata, qualunque nome le si dia («penale», «corrispettivo per servizio»), perché le società di noleggio «devono solo trasferire all’Ente accertatore dell’infrazione i dati identificativi dei clienti». Le sei società hanno dovuto togliere la clausola dai contratti e pubblicare un estratto del provvedimento sul loro sito. Se prendi spunto dai contratti dei grandi operatori, controlla di non copiarla.

Un’altra cosa è il regresso. L’art. 196, al comma 4, dice che «chi ha versato la somma stabilita per la violazione ha diritto di regresso per l’intero» sull’autore della violazione. Se per qualche ragione paghi tu la multa, puoi chiedere indietro quella somma. Fallo con un documento: verbale, ricevuta di pagamento, contratto. Non farlo con un prelievo automatico dalla carta che il cliente non ha mai visto. Sui casi concreti rivolgiti a un avvocato.

Cosa scrivere nel contratto per non avere sorprese

Il contratto è la tua difesa: ti permette di rispondere all’ente in pochi minuti. I punti che contano:

  • Dati completi. Targa, data e ora di consegna e di rientro, dati e patente del cliente e di ogni altro conducente autorizzato.
  • Chi guida. Scrivi che il cliente risponde delle multe e deve indicare chi guidava, se è un’altra persona. Per l’art. 126-bis anche lui, come obbligato in solido, ha lo stesso obbligo di comunicare il conducente.
  • Informativa sui dati. Spiega che i dati saranno comunicati agli enti che li chiedono per le multe. La formula giusta fattela dare dal tuo consulente privacy.
  • Nessuna commissione fissa per la gestione delle multe, per quanto detto sopra.
  • Cosa succede se paghi tu. Spiega con quali documenti chiederai la somma al cliente.

Una parte dei dati la raccogli già per un altro obbligo. L’art. 17 del D.L. 113/2018 impone di comunicare al Centro elaborazione dati previsto dall’art. 8 della legge 121/1981 i dati del documento di chi chiede il noleggio «contestualmente alla stipula del contratto» e comunque con «congruo anticipo» rispetto alla consegna. Chi non lo fa è punito con «l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a euro 206». Il testo parla di chi richiede il noleggio, non del conducente: se a guidare è un’altra persona, i suoi dati vanno raccolti a parte. Come funziona il portale lo spieghiamo in CaRGOS: come funziona e a cosa serve.

Sulle infrazioni più comuni c’è un dato utile. Secondo ANIASA, i veicoli a noleggio ricevono circa 3,5 milioni di multe l’anno. Le violazioni più frequenti sono l’ingresso nelle zone a traffico limitato (20%), l’eccesso di velocità (15%) e l’uso delle corsie riservate ai bus (3%). Alla consegna spiega al cliente le ZTL della zona: costa un minuto e ti evita un verbale. Sui pedaggi non pagati ANIASA ha chiesto proprio un chiarimento delle regole sulla responsabilità, quindi anche lì fatti consigliare.

Anche gli addebiti sulla carta che il cliente contesta sono un tema a parte. Li abbiamo trattati nella guida alla prevenzione delle frodi e dei chargeback.

Clienti stranieri: perché è il caso più delicato

Secondo ANIASA il 43% delle multe ai veicoli a noleggio riguarda conducenti non residenti in Italia. Per queste multe la legge dà più tempo per notificare, fino a 360 giorni, e ANIASA segnala la difficoltà delle amministrazioni nel notificare e riscuotere. È qui che si gioca la riforma. Con un comunicato del 14 settembre 2026 ANIASA ha reso note le osservazioni inviate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella consultazione sulla riforma, e ha chiesto di eliminare una norma della bozza: quella che permetterebbe alle amministrazioni di rivalersi sulle società di noleggio se il cliente residente all’estero non paga. L’associazione sostiene che deve pagare il conducente, qualunque sia la sua residenza, e che quella norma creerebbe una «zona franca» per chi non paga. La bozza è descritta anche da ItaliaOggi: resta la responsabilità del locatario, ma se chi vive all’estero non paga le amministrazioni potrebbero rivolgersi al noleggiatore.

ANIASA chiede anche di accelerare il recepimento della direttiva europea 2024/3237 sullo scambio di informazioni tra Stati sulle infrazioni stradali. Secondo la Commissione europea, la direttiva punta a ridurre le infrazioni transfrontaliere che oggi restano impunite, circa il 40%. Gli Stati devono recepirla entro il 20 luglio 2027 (scheda del Parlamento europeo).

Nella pratica, con un cliente straniero raccogli bene i dati: documento, patente, indirizzo di residenza, recapiti. Servono a rispondere all’ente e, se cambierà la norma, a dimostrare che hai fatto tutto quello che ti spettava.

Cosa cambia con il nuovo Codice della Strada?

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato «in esame preliminare» uno schema di decreto legislativo che introduce un nuovo Codice della strada, «destinato a sostituire quello vigente», in attuazione dell’articolo 35 della legge 177/2024 (comunicato n. 192). È il primo passaggio: il testo può ancora cambiare e finché non sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale vale il Codice attuale. Le novità del comunicato che ti toccano sono tre:

  • Il termine di notifica dei verbali passa da 90 a 45 giorni, ma solo per le «violazioni accertate a distanza», per esempio con autovelox o telecamere.
  • Per i monopattini c’è l’obbligo di fotografare il corretto posizionamento del mezzo «al termine di ogni noleggio». Riguarda chi li noleggia.
  • Documenti di guida e di circolazione si potranno esibire in formato digitale.

Il comunicato non parla di responsabilità per le multe dei noleggi, né della rivalsa sulle società di noleggio. Per questo non posso dirti se la norma contestata da ANIASA sia stata tenuta, modificata o tolta. Qui sotto trovi cosa sappiamo e cosa no.

TemaOggi (Codice vigente)Nuovo Codice (schema e bozza)
Chi risponde con il noleggio senza conducenteIl locatario, «in vece del proprietario», in solido con l’autore (art. 196)Nel comunicato del 13 ottobre non se ne parla. La bozza in consultazione manteneva la responsabilità del locatario (ItaliaOggi)
Cliente residente all’estero che non pagaLa responsabilità è del locatario (art. 196)Nella bozza di settembre le amministrazioni potevano rivalersi sul noleggiatore; ANIASA ne ha chiesto l’eliminazione. Non verificato nel testo approvato
Notifica del verbale90 giorni dall’accertamento, 360 per i residenti all’estero (art. 201)45 giorni al posto di 90 per le violazioni accertate a distanza, secondo il comunicato

Come muoverti ora: non cambiare i contratti in base a una bozza, ma segui il testo quando sarà pubblicato e sentiti con il tuo consulente. Se i termini diventano più brevi, la tua organizzazione deve rispondere ai verbali più in fretta.

Come gestire le multe ogni giorno

Il problema non è la singola multa, ma il numero. Con più veicoli i verbali arrivano in momenti diversi, e ognuno ha i suoi termini. Funziona una routine semplice: una casella dove arrivano tutti i verbali, un registro con la data di notifica e la scadenza, un solo modo di rispondere agli enti. E a monte, un contratto completo.

Il software di TopRentApp tiene in un solo posto prenotazioni, contratti firmati dal telefono del cliente, segnalazione dei danni con foto e invio dei dati a CaRGOS. Quando arriva un verbale hai già sotto mano chi ha noleggiato il veicolo e con quale contratto. Lo puoi provare gratis per 15 giorni, con tutte le funzioni. Per i casi particolari, come ciclomotori, noleggi lunghi o clienti esteri, resta il consulente: avvocato o commercialista.

Domande frequenti

Chi paga la multa presa con un’auto a noleggio?

Risponde il cliente che ha noleggiato il veicolo, «in vece del proprietario» e in solido con chi guidava (art. 196, comma 1). Per i ciclomotori e per i noleggi a cui si applica l’art. 94, comma 4-bis, ci sono regole particolari.

Entro quanto devo comunicare i dati del cliente?

Per le violazioni che tolgono punti dalla patente, entro 60 giorni dalla notifica del verbale (art. 126-bis, comma 2), altrimenti rischi da 291 a 1.166 euro. Per le altre violazioni segui le istruzioni scritte sul verbale e rispondi comunque nei termini.

Posso addebitare una commissione fissa per ogni multa?

Con i clienti consumatori, no. L’Antitrust ha giudicato vessatoria la tariffa fissa per la gestione delle multe e ha sanzionato sei noleggiatori per oltre 18 milioni di euro, perché il noleggiatore deve solo comunicare i dati del cliente. Se paghi tu la multa, puoi chiedere la somma all’autore della violazione (art. 196, comma 4).

Se il cliente è straniero e non paga, devo pagare io?

Per il Codice attuale la responsabilità è del cliente (art. 196). Una bozza del nuovo Codice, secondo ANIASA, permetteva alle amministrazioni di rivalersi sui noleggiatori. Non ho potuto verificare se la norma sia nel testo approvato il 13 ottobre.

Il nuovo Codice della Strada è già in vigore?

No. Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri lo ha approvato solo in esame preliminare. Finché il decreto non sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale vale il Codice attuale.

Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2026 Altri articoli su Normative e sicurezza

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