Per aprire un noleggio di furgoni in Italia non serve una licenza: servono una SCIA al Comune, veicoli immatricolati per la locazione senza conducente e l’accredito a CaRGOS, il portale della Polizia di Stato dove si comunicano i noleggi. Fin qui è come un autonoleggio di auto. Le differenze arrivano dopo. Il tuo cliente può essere un privato che trasloca, un artigiano o un’impresa di trasporto, e per ognuno valgono regole diverse. Un furgone si rovina dove un’auto non si rovina: vano di carico, sponde, tetto. E tariffe e chilometri si vendono a formule, non a giornate.
In questa guida trovi solo ciò che cambia per i furgoni, con le norme aggiornate al 2026 e i numeri del mercato. La procedura generale (SCIA, Prefetto, requisiti morali, iscrizione in Camera di commercio) è spiegata passo per passo nella nostra guida su come avviare un’attività di autonoleggio.
In breve
- Non esiste una licenza per il noleggio di furgoni: si presenta una SCIA al SUAP del Comune, come per le auto.
- Ogni furgone deve essere immatricolato per la «locazione senza conducente». Noleggiarne uno destinato ad altro uso costa da 430 a 1.731 euro, più la sospensione della carta di circolazione da due a otto mesi.
- Ad artigiani e aziende che trasportano le proprie cose puoi noleggiare veicoli fino a 6 tonnellate, ai privati i furgoni che possono guidare con la loro patente. Con le imprese di autotrasporto valgono condizioni in più, e il cliente deve registrare il veicolo nel REN-Noleggi.
- Anche i noleggi di furgoni vanno comunicati a CaRGOS.
- Niente tariffa fissa «per la gestione della multa»: l’Antitrust l’ha giudicata vessatoria e ha sanzionato sei noleggiatori per oltre 18 milioni di euro.
Serve una licenza per noleggiare furgoni? No, una SCIA
Il noleggio di furgoni senza conducente segue le stesse regole del noleggio di auto: è il D.P.R. 19 dicembre 2001, n. 481. Si presenta una SCIA al SUAP del Comune della sede legale e di ogni Comune in cui apri una sede commerciale. La segnalazione riguarda le sedi, non i singoli veicoli: le «licenze comunali valide per un solo mezzo» di cui si legge ancora online non esistono.
Due equivoci frequenti nelle guide che si trovano in rete. Il noleggio senza conducente non si iscrive all’Albo delle imprese artigiane, come precisa lo sportello SUAP del Friuli Venezia Giulia. E non ti serve nemmeno il registro RENT, che per legge riguarda solo taxi e noleggio con conducente (art. 10-bis del D.L. 135/2018). I requisiti sono morali, non professionali: niente esame, niente attestato.
Privati, artigiani o imprese di trasporto: tre clienti, regole diverse
È la differenza più importante rispetto a un autonoleggio di auto, e quasi nessuna guida la spiega. L’articolo 84 del Codice della Strada, riscritto nel 2023 dal D.L. 69/2023, distingue fra chi usa il veicolo per trasportare cose proprie (conto proprio) e chi trasporta merci per conto di altri (conto terzi).
| Cliente | Cosa puoi noleggiargli | Regole in più |
|---|---|---|
| Privato (trasloco, trasporto occasionale) | Furgoni che si guidano con la sua patente, di norma la B | Le regole del tuo contratto: età minima, anzianità di patente, cauzione |
| Artigiano o azienda che trasporta le proprie cose (conto proprio) | Veicoli per trasporto cose fino a 6 tonnellate di massa complessiva (art. 84, comma 4-bis) | Controlla la massa del veicolo: oltre le 6 tonnellate non puoi noleggiarglielo |
| Impresa di autotrasporto (conto terzi) | Veicoli immatricolati per la locazione senza conducente, a queste condizioni | Contratto solo per il veicolo, uso esclusivo per tutta la durata, guida affidata a personale del cliente, contratto a bordo; il cliente registra il veicolo nel REN-Noleggi |
Con le imprese di trasporto le condizioni del comma 4-ter sono tre. Il contratto mette a disposizione solo il veicolo, senza autista fornito da te. Il veicolo resta a disposizione esclusiva del cliente per tutta la durata del noleggio. E a guidarlo è personale del cliente. A bordo devono esserci il contratto di noleggio e, se il conducente non è chi ha noleggiato, il suo contratto di lavoro (comma 4-quater), anche in formato elettronico. Se queste condizioni non sono rispettate, la sanzione va da 430 a 1.731 euro, con la sospensione della carta di circolazione da due a otto mesi (commi 7-bis e 8).
In pratica: quando un’azienda prenota, chiedi nel modulo come userà il furgone. Ti serve per dare il veicolo giusto e i documenti giusti, e per non trovarti con un mezzo fermo a un controllo.
REN-Noleggi: l’obbligo è del cliente, ma conviene conoscerlo
Se noleggi un furgone a un’impresa che trasporta merci per conto di altri, il veicolo va registrato nel REN-Noleggi, l’archivio del Ministero dei trasporti. L’obbligo è del cliente, non tuo, come chiarisce la circolare del Ministero dei trasporti n. 11436 del 16 maggio 2025. Sopra 1,5 tonnellate di massa complessiva, cioè per quasi tutti i furgoni, la registrazione serve sempre, qualunque sia la durata del noleggio. Fino a 1,5 tonnellate serve solo per i contratti di oltre trenta giorni. Va fatta prima di usare il veicolo, tramite un’agenzia di pratiche auto o la Motorizzazione, ed è gratuita. Dal 19 maggio 2025 passa dal Portale del Trasporto. Non riguarda i privati né le aziende che trasportano merci proprie.
C’è poi una regola che vale per tutti i noleggi lunghi, anche a privati e artigiani. Chi tiene un veicolo intestato ad altri per più di trenta giorni deve dichiararlo alla Motorizzazione entro trenta giorni, per l’annotazione sulla carta di circolazione (art. 94, comma 4-bis). Se non lo fa, rischia una sanzione da 727 a 3.629 euro. Quando firmi un noleggio mensile, avvisa il cliente. Per le imprese di trasporto la registrazione nel REN-Noleggi vale anche come questa dichiarazione.
Un dettaglio pratico sui documenti: per i veicoli dati a noleggio, a bordo può viaggiare una fotocopia della carta di circolazione autenticata e firmata da te come proprietario, mentre l’originale resta in ufficio (art. 180, comma 4).
Quali furgoni mettere in flotta, e con quale patente
Con la patente B si guidano i veicoli fino a 3.500 kg di massa massima autorizzata (art. 116 del Codice della Strada): è il limite che conta per quasi tutti i tuoi clienti privati, quindi una flotta per traslochi e consegne si costruisce dentro le 3,5 tonnellate. Sopra quel peso servono patenti superiori, e controllare la categoria alla consegna è un obbligo tuo: chi affida un veicolo a una persona senza la patente richiesta paga da 397 a 1.592 euro (comma 14). Età minima e anni di patente per noleggiare, invece, li decidi tu nel contratto, d’accordo con l’assicurazione: la legge fissa solo l’età per guidare, che per la B è 18 anni.
Attenzione ai furgoni elettrici, a metano o a GPL, che per le batterie o i serbatoi possono superare le 3,5 tonnellate. In Italia chi ha la patente B da almeno due anni può guidare veicoli merci a carburanti alternativi fino a 4.250 kg, senza rimorchio, se il peso in più dipende solo dall’alimentazione ed è annotato sulla carta di circolazione. La regola viene dal D.L. 68/2022 e da un decreto del 13 dicembre 2022, e le procedure della Motorizzazione sono attive dal 3 aprile 2023 (avviso del Ministero n. 4/2023). Prima di mettere in flotta un furgone di questo tipo, controlla che l’annotazione ci sia: sul Portale dell’Automobilista si può verificare se un veicolo rientra. Nel contratto, poi, chiedi due anni di patente B per quei mezzi. La regola è nazionale: in tutta l’Unione arriverà con la direttiva europea 2025/2205, che gli Stati devono applicare entro il 26 novembre 2027. Per i viaggi all’estero, quindi, non è detto che valga.
Il noleggio pesa molto nel mercato dei furgoni nuovi. Nel 2025 il 39,6% dei veicoli commerciali leggeri immatricolati in Italia è andato a società di noleggio, cioè 70.836 mezzi, contro il 29,6% delle auto (dati ANIASA-Dataforce riportati da L’Espresso). Nel 2026 i furgoni a noleggio calano trimestre dopo trimestre, soprattutto nel lungo termine. Fra luglio e settembre le immatricolazioni sono state 15.590, il 15,5% in meno, ma il noleggio resta al 40,9% del mercato (ANIASA, 6 ottobre 2026).
Nel noleggio a breve termine, quello che ti interessa, nello stesso trimestre i furgoni più immatricolati sono stati Fiat Scudo, Fiat Ducato, Iveco Daily, Toyota Proace e Mercedes Sprinter. Il 92,2% era diesel, l’unica alimentazione in crescita (+16,3%). Per chi noleggia a ore e a giorni l’elettrico va valutato con attenzione: autonomia, tempi di ricarica fra un cliente e l’altro e, come visto, peso e patente.
Lo spazio per un operatore nuovo c’è. Nel 2025 il 43,4% dei furgoni immatricolati per il noleggio a breve termine è andato ad «altri operatori», cioè non a Hertz, Noleggiare, Sixt né alle concessionarie e alle case auto (dati ANIASA, elaborazione Dataforce su fonte Ministero dei trasporti). Anche la domanda di traslochi cresce: nel 2025 gli italiani hanno cambiato Comune di residenza circa 1.455.000 volte, il 5,1% in più del 2024, e quasi sei volte su dieci restando nella stessa provincia (ISTAT, agosto 2026). Non ogni trasloco diventa un noleggio, ma il bacino è questo.
Per partire conviene una flotta piccola e con due o tre taglie, per esempio un furgone compatto per i piccoli traslochi, uno medio e uno grande, magari con sponda idraulica. Poi la allarghi in base alle richieste che non riesci a soddisfare. Annotale fin dal primo giorno: sono il dato che ti dice quale furgone comprare dopo.
CaRGOS vale anche per i furgoni
L’obbligo di comunicare i noleggi alla Polizia di Stato (art. 17 del D.L. 113/2018, riscritto dal Decreto Sicurezza del 2025) vale per il noleggio di qualsiasi autoveicolo. Per il Codice della Strada anche gli autocarri, e quindi i furgoni, sono autoveicoli. Sono esclusi solo il car sharing e le moto.
Per ogni noleggio comunichi i dati del contratto, quelli del veicolo (targa e telaio, compresi gli eventuali subnoleggi) e quelli del documento di chi noleggia e di chi guida. Lo fai alla firma del contratto e comunque prima di consegnare il furgone. Dal 12 aprile 2025 non farlo è un reato: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.
Le credenziali si chiedono via PEC alla Questura della provincia in cui hai la sede legale. I documenti richiesti cambiano da Questura a Questura: a Lodi, per esempio, servono modulo, documento del legale rappresentante, SCIA e visura camerale. Finché non le ricevi non puoi trasmettere i dati, quindi non puoi consegnare un furgone in regola: chiedile appena hai presentato la SCIA. Come funziona il portale lo spieghiamo nella guida a CaRGOS: come funziona e a cosa serve, e le novità introdotte nel 2025 sono nell’articolo sul Decreto Sicurezza 2025.
Quanto costa partire: fai i conti con le tue ipotesi
Diffida delle cifre che girano online, come i 100.000 euro indicati per partire o i margini netti del 15-30%. Le guide che le riportano non citano fonti, e a volte i conti non tornano nemmeno al loro interno. I costi dipendono da quanti furgoni metti in strada e da come li finanzi. Le voci, però, sono sempre queste:
- Veicoli: acquisto, leasing o noleggio a lungo termine. Nel 2024 un furgone nuovo immatricolato da un noleggiatore a breve termine valeva in media 27.900 euro e restava in flotta circa 25 mesi (24° Rapporto ANIASA). Pro e contro di ogni formula sono nel nostro confronto su acquisto, leasing o abbonamento per le flotte a noleggio.
- Assicurazione: RCA per veicoli dati a noleggio e coperture per i danni al mezzo.
- Manutenzione e pneumatici: un furgone a noleggio lavora più di un’auto privata e si consuma di più.
- Sede e parcheggio: i furgoni occupano spazio, e in città lo spazio costa.
- Pratiche e consulenza: SCIA, commercialista, contratti.
- Prenotazioni e gestione: sito, software, pagamenti.
Per capire se un furgone si ripaga basta una divisione: quanto ti costa al mese, diviso quanto incassi in media per ogni giorno di noleggio, al netto di IVA e sconti. Il risultato sono i giorni di noleggio al mese che servono solo per coprirlo.
Per il secondo numero c’è un riferimento reale. Nel 2024 i noleggiatori a breve termine hanno incassato in media 41,7 euro per ogni giorno di noleggio di un furgone, con noleggi lunghi in media 12,1 giorni e flotte usate per il 66% del tempo (24° Rapporto ANIASA). È una media che comprende anche i contratti aziendali, scontati.
Ora un costo ipotetico, da sostituire con il tuo. Se un furgone ti costa 900 euro al mese fra rata, assicurazione e manutenzione, a 41,7 euro al giorno ti servono quasi 22 giorni di noleggio al mese per andare in pari: più dei circa 20 giorni che corrispondono al 66% di utilizzo medio del settore. A 80 euro al giorno ne bastano poco più di 11. Ecco perché formule, chilometri extra e servizi accessori contano quanto il numero di furgoni.
Se lavori anche a mesi, metti in conto una novità del 2027. Dal 1° gennaio, nei noleggi a lungo termine il bollo lo paga chi usa il veicolo, sulla base del contratto annotato al PRA (D.Lgs. 147/2026, art. 16). Per «lungo termine» si intende un contratto di almeno dodici mesi. Contano però anche più contratti consecutivi fra le stesse parti sullo stesso veicolo, che si sommano (art. 7, comma 1-bis, della legge 99/2009). Se noleggi furgoni a mesi sempre alle stesse aziende, parlane con il commercialista prima di gennaio.
Tariffe, chilometri e formule: come si vende il noleggio furgoni
Il noleggio di furgoni si vende a formule più che a giornate. Un esempio è il listino di Van4You, rete specializzata in furgoni:
- quattro ore con 50 o 100 km inclusi, nei giorni feriali;
- 24 ore, oppure 36 ore con due notti;
- notturna, dalle 18:30 alle 8 del mattino;
- weekend da 61 a 72 ore;
- più giorni, con almeno 50 km al giorno inclusi;
- mensile;
- solo andata, fra due sedi.
Le formule brevi servono a traslochi e piccoli trasporti, notturne e 36 ore a chi lavora di giorno, le mensili ai clienti business.
Medie di mercato affidabili sui prezzi non ne esistono. Come ordine di grandezza, un listino indicativo pubblicato da AmicoBlu nel maggio 2026 va da circa 73 euro al giorno per un furgone compatto a circa 111 euro per un furgone grande. Arriva a quasi 177 euro per una cella frigo o un furgone con sponda idraulica, e weekend e ponti costano di più. Le leve su cui lavorare sono altre: i chilometri inclusi e il prezzo di quelli in più, le fasce orarie, la differenza fra giorni feriali e weekend.
Dati pubblici sulla stagionalità del noleggio di furgoni non ce ne sono, ma un indizio sì. Nel 2024 la flotta di furgoni dei noleggiatori a breve termine è oscillata fra 11.412 e 12.959 mezzi, quella di auto fra 103.494 e 149.612 (24° Rapporto ANIASA). Il noleggio di furgoni è molto meno stagionale di quello di auto, che vive di turismo, ed è più legato al lavoro. Per il resto la fonte migliore sono le tue prenotazioni. Registra da subito quando arrivano le richieste (giorno della settimana, fine mese, mese dell’anno) e chi sono i clienti. Dopo una stagione saprai quanti furgoni ti servono davvero e in quali periodi alzare i prezzi.
Cauzioni, franchigie e danni al vano: le regole che evitano le liti
Sui furgoni i danni si concentrano dove su un’auto non guardi: il vano di carico, il pianale, le sponde, gli spigoli posteriori e il tetto, che si tocca entrando in un garage o sotto un portico. Per questo il controllo alla consegna e al rientro va fatto anche dentro il vano, con fotografie datate che il cliente vede e firma.
Il secondo punto è la chiarezza. Nell’ottobre 2025 l’Antitrust ha sanzionato ALD Automotive per 5 milioni di euro: non spiegava bene come funzionasse la riduzione di responsabilità che i clienti pagavano, non diceva con quali criteri distinguesse la normale usura da un danno e addebitava danni minimi scoperti solo alla perizia finale. È un caso di noleggio a lungo termine, ma la lezione vale anche per te. Scrivi nel contratto cosa copre la franchigia, cosa intendi per usura e come si contesta un danno, e fai vedere i danni al cliente nel momento in cui il furgone rientra.
Per la cauzione la soluzione più pulita è la pre-autorizzazione sulla carta di credito, che non sposta denaro finché non serve. Altri accorgimenti contro i clienti che spariscono con il mezzo sono nella nostra guida alla prevenzione delle frodi nel noleggio.
Multe e pedaggi: cosa puoi addebitare
Per le infrazioni commesse con un veicolo noleggiato senza conducente risponde, insieme a chi guidava, il cliente che lo ha noleggiato, «in vece del proprietario» (art. 196 del Codice della Strada). A te spetta comunicare all’ente che ha accertato la violazione i dati di chi aveva il furgone in quel momento: per questo il contratto deve essere completo e ritrovabile in pochi secondi.
Quello che non puoi fare è caricare al cliente un importo fisso per ogni multa o pedaggio non pagato. Il 9 maggio 2024 l’Antitrust ha giudicato vessatoria questa clausola nei contratti di Avis Budget, Hertz, Centauro, Green Motion, Noleggiare e Drivalia Leasys Rent, con sanzioni complessive per oltre 18 milioni di euro: secondo l’Autorità il noleggiatore deve solo trasmettere i dati del cliente, e quella tariffa non è giustificata. Se prendi spunto dai contratti dei grandi operatori, controlla di non copiare proprio quella clausola.
Franchising o marchio tuo?
Esistono reti in franchising specializzate nei furgoni, ma quelle che abbiamo esaminato non pubblicano i propri costi. Prima di firmare chiedi per iscritto quota d’ingresso, royalty, esclusiva di zona e chi è proprietario dei mezzi. Se la rete propone il subnoleggio (furgoni presi a noleggio da un altro operatore e rinoleggiati da te), ricorda che anche i contratti di subnoleggio vanno comunicati a CaRGOS. Il confronto completo fra le due strade è nel nostro articolo su franchising o noleggio indipendente.
Come gestire il noleggio furgoni ogni giorno
Un noleggio furgoni vive di prenotazioni brevi e rientri frequenti: traslochi di mezza giornata, weekend, clienti business che tornano ogni settimana. Con fogli di calcolo e contratti di carta i problemi arrivano presto: doppie prenotazioni, cauzioni dimenticate, danni contestati senza prove, comunicazioni a CaRGOS fatte a mano.
Il software per il noleggio di furgoni di TopRentApp mette in un solo posto prenotazioni, cauzioni ed extra, contratti firmati dal telefono del cliente, foto dei danni alla consegna e al rientro, invio automatico dei dati a CaRGOS e una flotta mista di furgoni piccoli, medi e grandi con regole e prezzi diversi. Lo puoi provare gratis per 15 giorni, con tutte le funzioni.
Domande frequenti
Serve una licenza per aprire un noleggio furgoni?
No. Si presenta una SCIA al SUAP del Comune, come per il noleggio di auto (D.P.R. 481/2001), e i furgoni devono essere immatricolati per la locazione senza conducente.
Posso noleggiare un furgone a un’impresa di trasporto?
Sì, alle condizioni dell’art. 84 del Codice della Strada: contratto solo per il veicolo, uso esclusivo per tutta la durata, guida affidata a personale dell’impresa e contratto a bordo. L’impresa deve anche registrare il veicolo nel REN-Noleggi.
Con la patente B quali furgoni si possono guidare?
Quelli fino a 3.500 kg di massa massima autorizzata, cioè la maggior parte dei furgoni da trasloco e da consegna. In Italia, chi ha la B da almeno due anni può guidare anche i furgoni elettrici, a metano o a GPL fino a 4.250 kg, senza rimorchio, se il peso in più dovuto all’alimentazione è annotato sulla carta di circolazione.
Chi paga le multe fatte con un furgone a noleggio?
Ne risponde il cliente che ha noleggiato il furgone, insieme a chi guidava (art. 196 del Codice della Strada). Il noleggiatore comunica i suoi dati all’ente che ha fatto la multa, ma non può addebitargli una tariffa fissa per farlo.
Devo comunicare a CaRGOS anche i noleggi di furgoni?
Sì. L’obbligo vale per il noleggio di tutti gli autoveicoli, e i furgoni lo sono. I dati vanno trasmessi alla firma del contratto e comunque prima della consegna; non farlo è un reato punito con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro.



