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Normative e sicurezza

Bollo auto noleggio: chi lo paga e cosa cambia per le flotte nel 2027

Chi paga il bollo delle auto a noleggio, cosa cambia dal 2027 per i contratti lunghi, perché l'esenzione 2027 non vale per le flotte e cosa fare entro il 10 novembre.

Redazione TopRent 13 min di lettura 18 fonti citate

Il bollo delle auto che noleggi a breve termine lo paghi tu. La tassa automobilistica, cioè il bollo, la deve chi risulta proprietario al PRA, il Pubblico registro automobilistico, oppure chi ha l’auto in leasing. Il cliente che la tiene per un weekend o per due settimane non c’entra. Nei noleggi di almeno dodici mesi, invece, la legge mette il bollo a carico del cliente. Dal 1° gennaio 2027 quell’obbligo si basa sul contratto annotato al PRA, come per il leasing. L’esenzione per il 2027 decisa a settembre vale solo per le persone fisiche e per un solo veicolo: le auto delle società di noleggio restano fuori.

Il decreto legislativo 147/2026 porta altre due novità per tutte le flotte. Cambia il modo di stabilire a quale Regione versi il bollo, e le società devono aggiornare il REA entro novembre. Dal 2028 cambiano anche le scadenze. Qui trovi solo il bollo, caso per caso. Le regole per aprire e gestire un noleggio sono nella nostra guida su come avviare un’attività di autonoleggio.

In breve

  • Noleggio a breve termine: il bollo lo paghi tu come proprietario, o come utilizzatore se la flotta è in leasing. Niente riduzione «da noleggio»: quella vale solo per gli NCC.
  • Contratti di almeno dodici mesi, anche sommando più contratti consecutivi con lo stesso cliente per lo stesso veicolo: il bollo lo deve il cliente. Dal 2027 conta il contratto annotato al PRA, fino alla sua scadenza.
  • Se hai una società, il bollo va alla Regione in cui gestisci davvero l’attività, anche se la sede legale è altrove. Il REA va aggiornato entro 90 giorni dal 12 agosto 2026: per il nostro calcolo, entro il 10 novembre.
  • L’esenzione del bollo 2027 (D.L. 162/2026) riguarda solo le persone fisiche, per un’auto fino a 80 kW a benzina o gasolio, anche ibrida o a doppia alimentazione. Il decreto va convertito in legge entro il 16 novembre e può cambiare.
  • Dal 2027 le esenzioni decise dalle Regioni non valgono più per il superbollo. Dal 2028 la scadenza del bollo segue il mese di immatricolazione.
  • Se vendi un’auto della flotta a un commerciante, l’obbligo del bollo si interrompe solo con la trascrizione al PRA.

Chi paga il bollo delle auto a noleggio a breve termine?

La regola generale è nell’articolo 5 del D.L. 953/1982. Il bollo lo paga chi risulta dal PRA proprietario, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo, oppure chi lo usa in leasing. Conta chi è scritto al PRA, non chi guida. Per un noleggio a breve termine il bollo è quindi un costo tuo, per ogni auto della flotta, qualunque sia il numero di giorni in cui è stata noleggiata.

Se finanzi la flotta con il leasing, il bollo resta a te, ma come utilizzatore. Dal 2016 chi ha un veicolo in leasing è tenuto «in via esclusiva» al pagamento per tutta la durata del contratto annotato al PRA (art. 7, comma 2-bis, della legge 99/2009). Vantaggi e limiti di ogni formula sono nel nostro confronto su acquisto, leasing o abbonamento per le flotte a noleggio.

Lo stesso vale se prendi auto a noleggio a lungo termine da un’altra società per inserirle nella tua flotta, dove il contratto lo consente. Per il bollo, in quel caso, l’utilizzatore sei tu: valgono le regole del noleggio a lungo termine che trovi più sotto.

Il bollo pesa su flotte sempre più grandi. Nei primi nove mesi del 2026 il noleggio a breve termine ha immatricolato circa 130.000 veicoli, il 36,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il presidente dell’associazione dei noleggiatori ha denunciato le «insane complicazioni sull’Imposta Provinciale di Trascrizione e sul bollo» (comunicato ANIASA del 6 ottobre 2026).

La riduzione «da noleggio» vale solo per gli NCC

La tariffa del bollo prevede una riduzione per le «autovetture da noleggio di rimessa». L’articolo 21 del D.Lgs. 147/2026 ha chiarito che con quelle parole si intendono le «autovetture adibite a noleggio con conducente», cioè gli NCC. Le auto che noleggi senza conducente pagano la tariffa ordinaria, come conferma il dossier della Camera sul decreto. È una norma di interpretazione autentica: chiarisce come andava letta la regola anche prima. Se in passato hai pagato un bollo ridotto per le auto della flotta, parlane con il commercialista.

Noleggio a lungo termine: cosa cambia dal 1° gennaio 2027?

Per la legge è «a lungo termine» il contratto di durata pari o superiore a dodici mesi (art. 7, comma 1-bis, della legge 99/2009). Per questi contratti il bollo è già oggi a carico del cliente: dal 2020 la stessa legge lo attribuisce agli utilizzatori, sulla base dei dati che arrivano al sistema informativo del PRA.

Il D.Lgs. 147/2026 cambia la base dell’obbligo. Dal 1° gennaio 2027 gli utilizzatori di veicoli in locazione a lungo termine senza conducente pagano il bollo «sulla base del contratto annotato al PRA, e fino alla data di scadenza del contratto stesso» (art. 16). Nello stesso articolo la locazione a lungo termine viene aggiunta, accanto al leasing, all’elenco di chi deve il bollo nell’articolo 5 del D.L. 953/1982. In pratica, dal 2027 il noleggio lungo segue le stesse regole del leasing.

Le nuove regole valgono per tre tipi di contratto:

  • quelli firmati dal 1° gennaio 2027;
  • quelli firmati prima, ma prorogati o rinnovati con decorrenza dopo il 31 dicembre 2026;
  • quelli firmati prima del 1° gennaio 2027, ma che iniziano da quella data in poi.

Se in questi giorni stai firmando un noleggio annuale che parte a gennaio, rientra già nel nuovo regime. Il bollo del noleggio lungo, poi, va alla Regione in cui risiede il cliente, non alla tua: la competenza si determina «in relazione al luogo di residenza dell’utilizzatore» (art. 7, comma 3, della legge 99/2009).

Quando un noleggio mensile diventa «lungo termine»

Il comma 1-bis somma anche i contratti consecutivi più brevi fra le stesse parti per lo stesso veicolo. Se un’azienda rinnova ogni mese lo stesso noleggio, dopo dodici mesi il rapporto può diventare un noleggio a lungo termine, con tutte le conseguenze sul bollo. Succede spesso con i clienti business e con i furgoni dati a mesi: ne parliamo anche nelle guide sui clienti aziendali di lungo termine e su come aprire un noleggio furgoni. Tieni traccia della durata complessiva di ogni rapporto, non solo del singolo contratto.

SituazioneChi deve il bolloNorma
Auto di tua proprietà, noleggiata a breve termineTu, come proprietario al PRAArt. 5, D.L. 953/1982
Auto della flotta presa in leasingTu, come utilizzatore, per tutta la durata del contrattoArt. 7, comma 2-bis, legge 99/2009
Noleggio di almeno dodici mesi, anche sommando contratti consecutivi con lo stesso cliente per lo stesso veicoloIl cliente; dal 2027 sulla base del contratto annotato al PRA, fino alla scadenzaArt. 7, commi 1-bis e 2-bis, legge 99/2009; art. 16, D.Lgs. 147/2026
Auto presa a noleggio a lungo termine da un’altra società per la tua flottaTu, come utilizzatoreLe stesse norme del caso precedente
Auto venduta a un commerciante per la rivenditaL’obbligo si interrompe solo se la cessione è trascritta al PRAArt. 17, D.Lgs. 147/2026

Puoi pagare tu il bollo per conto del cliente?

Sì, se la Regione lo consente. Regioni e Province autonome stabiliscono come le imprese che danno i veicoli in locazione possono versare il bollo in modo cumulativo, per tutta la durata dei contratti, al posto dei clienti (art. 7, comma 1, della legge 99/2009). Attenzione a una conseguenza: se scegli il pagamento cumulativo, rispondi in solido con il cliente. La responsabilità solidale scatta solo in quel caso (comma 2-bis).

Prima di gennaio rileggi le clausole dei tuoi contratti lunghi. Devono dire chi paga il bollo, se il canone lo comprende e cosa succede se il cliente ha diritto a un’esenzione. Per le modalità di pagamento cumulativo chiedi all’ufficio tributi della tua Regione. Per gli effetti sui conti, parlane con il commercialista.

A quale Regione va il bollo della tua flotta?

Il bollo va alla Regione di residenza di chi lo deve: se sei una ditta individuale, conta la tua residenza. Per le persone giuridiche, come una srl, l’articolo 14 del D.Lgs. 147/2026 fissa una regola nuova. Di base conta la sede legale. Ma se gli atti di gestione corrente si compiono altrove, nel luogo in cui vengono compiuti «in modo continuo e coordinato», il bollo va alla Regione di quel luogo. Secondo la relazione illustrativa citata dal dossier della Camera, la norma «mira a contrastare la pratica di esterovestizione di società del noleggio». Vuol dire che non basta più una sede legale in una Regione con il bollo più basso, se poi l’attività si gestisce da un’altra.

C’è una scadenza vicina. Le persone giuridiche già iscritte in Camera di commercio devono aggiornare il REA, il Repertorio economico amministrativo, indicando l’indirizzo della sede in cui gestiscono l’attività. Il termine è perentorio: novanta giorni dall’entrata in vigore della norma, cioè dal 12 agosto 2026. Per il nostro calcolo scade il 10 novembre 2026. Se non lo fai, per il bollo si considera comunque la sede di gestione ordinaria principale. Se sede legale e sede operativa coincidono, chiedi al commercialista se devi comunque comunicare qualcosa.

L’esenzione del bollo 2027 vale per le auto a noleggio?

Per le auto delle società di noleggio, no. L’articolo 2 del D.L. 17 settembre 2026, n. 162, in vigore dal 18 settembre, esenta dal bollo le persone fisiche che ne sono soggetti passivi, per un solo veicolo regolarmente assicurato. Le condizioni sono queste:

  • autovetture a benzina o gasolio, anche ibride o a doppia alimentazione, con potenza non superiore a 80 kW;
  • moto e ciclomotori a benzina, anche ibridi, solo se la persona non paga già il bollo per un’auto fino a 80 kW;
  • se i veicoli possibili sono più di uno, l’esenzione va a quello di potenza minore;
  • vale per i bolli il cui termine ordinario di pagamento cade fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

L’ACI precisa che sono escluse «le società, le imprese e le partite Iva». E anche in una ditta individuale, dove le auto sono intestate a una persona fisica, l’esenzione non potrebbe mai coprire più di un veicolo: per la flotta non cambia nulla. La stessa pagina dell’ACI aggiunge che l’agevolazione riguarda i veicoli di proprietà, in leasing e a noleggio a lungo termine. Quindi un tuo cliente privato con un noleggio lungo, che per legge è tenuto lui al bollo, potrebbe averne diritto. Aspettati domande dai clienti, soprattutto se il tuo canone comprende il bollo.

Il testo non è definitivo. Un decreto-legge perde efficacia se non è convertito in legge entro sessanta giorni dalla pubblicazione (art. 77 della Costituzione). Il D.L. 162 è stato pubblicato il 17 settembre: per il nostro calcolo il termine è il 16 novembre 2026. Il disegno di legge di conversione, AC 3106, risulta in esame in Commissione alla Camera dal 24 settembre (scheda della Camera dei deputati). Prima di cambiare contratti o listini, aspetta il testo convertito.

Superbollo: dal 2027 le esenzioni regionali non bastano più

Il superbollo è l’addizionale erariale del bollo, cioè una tassa in più che va allo Stato. Riguarda le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose. Dal 2012 vale 20 euro per ogni kW di potenza oltre i 185 kW (art. 23, comma 21, del D.L. 98/2011). Si riduce dopo cinque, dieci e quindici anni dalla costruzione del veicolo e non è più dovuto dopo venti (art. 16, comma 15-ter, del D.L. 201/2011, riportato nella stessa pagina).

La novità riguarda chi ha in flotta auto potenti. Dal 1° gennaio 2027 le esenzioni dal bollo previste dalle leggi regionali e provinciali non escludono più il superbollo: per il superbollo valgono solo le esenzioni stabilite da una legge dello Stato (art. 13 del D.Lgs. 147/2026). Se la tua Regione esenta dal bollo un’auto sopra i 185 kW, dal 2027 potresti dover pagare comunque il superbollo. Per chi lavora con auto sportive e di lusso è un costo da rimettere nel prezzo: ne parliamo nell’articolo sul noleggio di auto di lusso.

Dal 2028 cambiano le scadenze del bollo: come pianificare la flotta

Dal 1° gennaio 2028 il bollo si paga ogni anno in un’unica soluzione e copre dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione (art. 15 del D.Lgs. 147/2026). Il primo pagamento scade l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. Gli anni dopo, scade l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Le Regioni possono ammettere il pagamento ogni quattro mesi per alcuni tipi di veicolo, e il decreto ministeriale 462/1998 sulle vecchie scadenze viene abrogato.

Per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2027 restano le scadenze di oggi, salvo leggi regionali diverse. Fa eccezione chi esce da un’esenzione o da una sospensione dopo quella data: paga una volta l’anno, con le nuove regole. Avrai quindi per qualche anno una flotta con due calendari. Le auto più vecchie seguiranno le regole attuali. Quelle nuove avranno ognuna la sua scadenza, legata al mese in cui le hai immatricolate. Se in primavera immatricoli molte auto per la stagione, i loro bolli cadranno tutti negli stessi mesi: mettilo nel piano di cassa.

Quando vendi le auto della flotta: conta la trascrizione al PRA

Chi rinnova la flotta vende spesso le auto usate a concessionari e commercianti. L’articolo 17 del D.Lgs. 147/2026, in vigore dal 12 agosto 2026, ha riscritto le regole. La cessione a chi fa commercio di veicoli per professione interrompe l’obbligo di pagare il bollo solo se è trascritta al PRA. Non bastano la procura speciale a vendere né la sola fattura al concessionario.

L’interruzione decorre dal periodo tributario successivo a quello in corso alla data della cessione. Se la trascrizione arriva dopo più di sessanta giorni dalla cessione, l’interruzione non vale per i periodi precedenti alla trascrizione. Per ogni veicolo è dovuto anche un diritto fisso di 1,55 euro, a cui Regioni e Province autonome possono rinunciare. Quando vendi un lotto di auto, verifica che la trascrizione venga fatta subito e conservane la prova.

Come gestire il bollo della flotta nella pratica

Il bollo è un costo che si ripete ogni anno per ogni veicolo, con regole che cambiano secondo il contratto. Una lista di controllo per i prossimi mesi:

  • Entro il 10 novembre 2026, se hai una società: verifica con il commercialista se devi aggiornare il REA con la sede in cui gestisci l’attività.
  • Prima di gennaio 2027: individua i contratti di dodici mesi o più, compresi i rinnovi mensili dello stesso veicolo con lo stesso cliente, e quelli che partono nel 2027. Rileggi le clausole sul bollo.
  • Per ogni veicolo: annota a chi risulta intestato al PRA, se è di proprietà o in leasing, la potenza in kW e la data di immatricolazione. Sono i dati da cui dipendono bollo, superbollo e scadenze.
  • Dopo il 16 novembre 2026: controlla il testo convertito del D.L. 162 prima di rispondere ai clienti sull’esenzione.
  • Quando vendi: assicurati che la trascrizione al PRA avvenga entro sessanta giorni dalla cessione.

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Domande frequenti

Chi paga il bollo di un’auto a noleggio a breve termine?

Il noleggiatore, perché il bollo è dovuto da chi risulta proprietario al PRA, o da chi ha l’auto in leasing. Il cliente che noleggia per qualche giorno o settimana non paga il bollo direttamente.

Con un noleggio di un anno il bollo lo paga il cliente?

Sì. Per i contratti di almeno dodici mesi il bollo è dovuto dall’utilizzatore, e dal 1° gennaio 2027 l’obbligo si basa sul contratto annotato al PRA, fino alla scadenza. Il noleggiatore può pagarlo in modo cumulativo per il cliente, se la Regione lo consente, ma in quel caso ne risponde in solido.

L’esenzione del bollo 2027 vale per le auto di una società di noleggio?

No. Il D.L. 162/2026 riguarda solo le persone fisiche, per un solo veicolo assicurato: auto fino a 80 kW a benzina o gasolio (anche ibride o a doppia alimentazione), oppure moto e ciclomotori a benzina. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 16 novembre 2026 e può ancora cambiare.

Entro quando bisogna aggiornare il REA per il bollo?

Il D.Lgs. 147/2026 dà novanta giorni dall’entrata in vigore, cioè dal 12 agosto 2026: per il nostro calcolo, fino al 10 novembre 2026. Riguarda le persone giuridiche già iscritte in Camera di commercio, che devono indicare la sede in cui gestiscono l’attività. Verifica il tuo caso con il commercialista.

Le auto a noleggio senza conducente hanno un bollo ridotto?

No. La riduzione prevista per le «autovetture da noleggio di rimessa» vale solo per il noleggio con conducente, come chiarisce l’art. 21 del D.Lgs. 147/2026. Le auto noleggiate senza conducente pagano la tariffa ordinaria.

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2026 Altri articoli su Normative e sicurezza

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