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Avviare un'attività

Come avviare un attività di autonoleggio?

Redazione TopRent 12 min di lettura 34 fonti citate

Avviare un’attività di noleggio auto in Italia: Cosa serve?

Se stai pensando di aprire un’attività di noleggio auto in Italia, ci sono alcune cose importanti da considerare. Quali sono i requisiti per aprire un’attività di noleggio auto in Italia? Quali auto noleggiare per fare soldi? Di che licenza hai bisogno in Italia? E quanto si guadagna con un autonoleggio in Italia? In questo articolo, risponderemo a queste domande e ti daremo le informazioni di base per avviare la tua attività di noleggio auto in Italia.

Cosa serve per aprire un’attività di noleggio auto in Italia?

Per aprire un’attività di noleggio auto in Italia, ci sono alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, devi avere un’assicurazione adeguata per coprire i tuoi veicoli e i tuoi clienti. In secondo luogo, devi registrare la tua attività presso la Camera di Commercio e ottenere le autorizzazioni necessarie dalle autorità locali. In terzo luogo, devi acquisire un parco auto adeguato. Ma quali auto noleggiare per fare soldi in Italia?

SCIA, non licenza: da dove si parte davvero

Per il noleggio di veicoli senza conducente una licenza comunale non esiste. Serve una SCIA: l’articolo 1 del D.P.R. 19 dicembre 2001, n. 481 parla ancora di «denuncia di inizio attività da presentarsi ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241», diventata SCIA quando quell’articolo 19 è stato riscritto dal D.L. 78/2010. Va presentata al Comune della sede legale e a ogni Comune in cui hai un’articolazione commerciale, quindi due punti vendita in due Comuni diversi significano due SCIA, che diventano tre se la sede legale è in un terzo Comune.

Si presenta al SUAP, o contestualmente alla Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, oppure separatamente prima dell’iscrizione; in questo secondo caso l’inizio attività si denuncia al Registro Imprese entro trenta giorni dall’effettivo inizio, con data uguale o successiva alla presentazione della SCIA. Nella pratica camerale l’attività va descritta esattamente come «noleggio di veicoli senza conducente» (Camera di commercio di Torino). Il Comune trasmette copia al Prefetto entro cinque giorni: il Prefetto ha sessanta giorni per sospendere o vietare l’attività e conserva quel potere anche dopo, per sopravvenute esigenze di pubblica sicurezza (art. 2). L’attività resta vigilata anche a regime.

I requisiti sono morali, non professionali: art. 11, comma 2, del TULPS (R.D. 773/1931) e art. 85 del D.Lgs. 159/2011 per l’antimafia (SUAP FVG). Niente esame, niente attestato di idoneità professionale, niente albo. E nessuna fonte impone una forma giuridica o un capitale minimo: quella scelta è libera e si fa con il commercialista.

I passaggi amministrativi, in ordine

  1. Verifica dei requisiti morali del titolare o del legale rappresentante.
  2. Forma giuridica e apertura della posizione fiscale, con il commercialista.
  3. SCIA al SUAP del Comune sede dell’attività.
  4. Iscrizione al Registro delle Imprese come «noleggio di veicoli senza conducente».
  5. Trasmissione al Prefetto entro 5 giorni, con 60 giorni per l’eventuale divieto.
  6. Immatricolazione dei veicoli per l’uso «locazione senza conducente».
  7. Richiesta delle credenziali CaRGOS alla Questura via PEC (i tempi di rilascio non sono indicati dalla fonte: verificali con la Questura competente).
  8. Una SCIA in più per ogni sede operativa in un altro Comune.

Costi e modulistica non sono uniformi: il Comune di Genova indica 51,00 euro, più 1,00 euro di diritti di segreteria per ogni autorizzazione cartacea, il Comune di Savona 50,00 euro. Due esempi, non una media: chiedi al tuo SUAP.

Quale auto noleggiare per fare soldi in Italia?

La scelta dell’auto giusta per il tuo autonoleggio in Italia dipende dal tuo mercato di riferimento e dalle esigenze dei tuoi clienti. Se stai cercando di attirare i turisti, potresti voler noleggiare veicoli sportivi o decapotabili. Se invece ti rivolgi a un pubblico più ampio, potresti optare per auto familiari o SUV. In ogni caso, è importante scegliere auto affidabili e ben mantenute per garantire la soddisfazione dei clienti e ridurre i costi di manutenzione in Italia. Ma di che licenza hai bisogno per aprire un autonoleggio in Italia?

Quali veicoli puoi mettere a noleggio, per legge

Prima del modello conta la categoria. L’articolo 84, comma 4, del Codice della Strada elenca in modo tassativo i veicoli adibibili a locazione senza conducente: uso speciale fino a 6 t, trasporto merci, veicoli fino a nove posti compreso il conducente, trasporto promiscuo, autocaravan, caravan e rimorchi per attrezzature turistiche e sportive, autobus oltre i nove posti (ACI). Per le auto vale la soglia dei nove posti.

Un’auto da noleggio non è a «uso privato» ma a «uso di terzi» (art. 82): da qui nascono le differenze su assicurazione, bollo e fisco. Le carte di circolazione a uso locazione senza conducente sono rilasciate solo alle imprese in regola con la segnalazione, quindi senza SCIA non immatricoli la flotta. Usare un veicolo immatricolato diversamente costa una multa che nel massimo supera i 1.700 euro e la sospensione della carta da due a otto mesi (art. 84, commi 7 e 8).

Su quale modello comprare nessuna fonte dice cosa renda di più; si sa solo come il breve termine ha composto la flotta nel 2025: segmenti C (28,2%) e D (26,3%) oltre metà delle vetture, segmento A al 9,9% (Rapporto ANIASA).

Che licenza serve per aprire un autonoleggio in Italia?

La licenza necessaria per aprire un’attività di noleggio auto in Italia dipende dal tipo di autonoleggio che si intende aprire. In generale, per il noleggio senza conducente non serve una licenza commerciale — quella licenza non esiste — ma una SCIA presentata al SUAP del Comune, insieme a un’assicurazione adeguata per il tuo parco auto e la tua attività. Potrebbero essere necessari anche altri permessi, come ad esempio un’autorizzazione per parcheggiare i veicoli in strada o su suolo pubblico. Assicurati di verificare i requisiti specifici per la tua zona in Italia prima di avviare l’attività. E infine, quanto si guadagna con un autonoleggio in Italia?

REN, RENT, NCC, Alloggiati: cosa non ti riguarda

Ricapitolando il punto: per il noleggio senza conducente non c’è una licenza da ottenere o da comprare, c’è una SCIA da presentare. Quello che segue è l’elenco dei titoli che spesso vengono citati a sproposito e che non ti riguardano.

  • NCC, noleggio con conducente: altra disciplina, molto più pesante — esame abilitante, iscrizione al Ruolo dei conducenti di autoservizi pubblici non di linea, autorizzazione comunale (Camera di commercio di Roma, 2021). La licenza, in senso proprio, è quella del taxi: legge 21/1992, art. 8.
  • REN: riguarda chi esercita la professione di trasportatore su strada, merci conto terzi e persone con autobus, ai sensi del Regolamento (CE) 1071/2009 (Motorizzazione FVG). Mettere a disposizione il veicolo al cliente è un’altra attività: nessuna delle schede istituzionali sul noleggio senza conducente, compresa quella della Camera di commercio di Torino, elenca il REN tra gli adempimenti. Se però affianchi al noleggio anche autotrasporto conto terzi, quello va inquadrato a parte.
  • RENT: registro delle imprese di taxi e NCC, istituito dall’art. 10-bis, comma 3, del D.L. 135/2018 (convertito dalla legge 12/2019) e attuato dal D.M. n. 203 del 2 luglio 2024, con iscrizione definitiva dal 2 gennaio 2025 (Camera di commercio di Lecce).
  • «REN-Noleggi»: esiste, ma l’obbligo è del cliente — l’impresa di autotrasporto iscritta al REN deve registrare la targa del veicolo che prende a noleggio (Confartigianato Marca Trevigiana).
  • Alloggiati Web: non risulta previsto per gli autonoleggi; quell’obbligo, ex art. 109 TULPS, riguarda le strutture ricettive (Questura di Oristano). Per il noleggio l’equivalente è CaRGOS.

CaRGOS: l’obbligo quotidiano che quasi nessuno mette a budget

Chi noleggia senza conducente deve comunicare alla Polizia i dati del cliente prima di consegnare il veicolo: lo impone l’articolo 17 del D.L. 113/2018, convertito dalla legge 132/2018, e si assolve sulla piattaforma CaRGOS. Le credenziali si chiedono alla Questura competente: istanza su modulo dedicato, inviata via PEC con documento d’identità del legale rappresentante e visura camerale o licenza di noleggio. La fonte non indica tempi di rilascio: conviene avviare la pratica prima di aprire, non il giorno del primo contratto (Polizia di Stato). Il decreto del Ministero dell’Interno del 29 ottobre 2021 (G.U. n. 282 del 26 novembre 2021) fissa le modalità: comunicazione contestuale alla stipula e comunque prima della consegna, dati cancellati trascorsi sette giorni dalla consegna del veicolo.

Tra i dati previsti ci sono quelli del contratto, del veicolo (marca, modello, targa, colore, GPS e blocco motore) e del conducente, secondo conducente compreso: l’elenco ricostruito dallo Studio Cerbone non è un tracciato ufficiale, ma fa capire che al banco serve un processo strutturato. Dal 12 aprile 2025 l’articolo 2 del D.L. 48/2025 estende la finalità alla prevenzione della criminalità organizzata e aggiunge targa, telaio, mutamenti di proprietà e subnoleggi.

La sanzione non è amministrativa: è una contravvenzione penale, arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro (circolare del Ministero dell’Interno dell’8 maggio 2025). Sono esclusi i contratti per servizi di mobilità condivisa, in particolare il car sharing. In compenso il vecchio registro cartaceo dei contratti è stato abrogato dal D.P.R. 481/2001.

Rimessa, antincendio, noleggi oltre i 30 giorni

  • Rimessa: il D.P.R. 481/2001 non impone di averne una né di indicare targhe in SCIA (scheda SUAP FVG, archiviata), e la scheda SUAP FVG in vigore parla di una facoltà: i veicoli «possono essere ricoverati in una rimessa durante il periodo di non utilizzo». Sui vincoli urbanistici dell’area e su eventuali autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico non esiste una regola nazionale: dipendono dal Comune e dal regolamento locale, e vanno chiesti al SUAP insieme alla SCIA. Attenzione al collegamento con il bollo: la rimessa non è obbligatoria per legge, ma è presupposto della riduzione del 50% della tassa automobilistica (vedi sotto).
  • Antincendio: sopra i 300 mq di autorimessa coperta si rientra nell’attività n. 75 dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011 e serve la SCIA ai Vigili del Fuoco (SURAP Campania). Un piazzale scoperto no.
  • Oltre 30 giorni: per noleggi superiori a 30 giorni consecutivi è prevista una comunicazione alla Motorizzazione a carico del cliente, valida come intestazione temporanea (Motorizzazione civile FVG). Non è un obbligo tuo, ma conviene avvisarlo.

Quanto si guadagna con un autonoleggio in Italia?

Il guadagno con un’attività di noleggio auto in Italia dipende da molti fattori, tra cui il tuo mercato di riferimento, il prezzo del noleggio e il costo di acquisto, manutenzione e assicurazione dei veicoli. Non esiste un dato pubblico affidabile sul margine medio del settore in Italia: il risultato dipende dalle singole voci di costo della tua attività, che trovi analizzate qui sotto. Per avere un’idea più precisa del potenziale guadagno con il tuo autonoleggio in Italia, cerca informazioni specifiche sul mercato italiano e leggi le informazioni dettagliate.

I numeri del mercato italiano, per capire dove entri

Le percentuali di margine che circolano, compresa quella citata sopra, non hanno una fonte verificabile: sui margini della singola impresa non esistono fonti pubbliche affidabili. Esistono i numeri di categoria del 25° Rapporto ANIASA (dati 2025), raccolti però presso le sole aziende associate e non sull’intero mercato italiano.

Indicatore (2025)Valore
Giro d’affari dell’intero comparto noleggio17 miliardi di euro (15,8 nel 2024)
Fatturato del solo noleggio a breve termine1,64 miliardi di euro (+6,4%)
Noleggi a breve termine nell’anno4.878.177
Durata media di un noleggio (breve termine)7,8 giorni (8,0 nel 2024)
Tasso di utilizzo della flotta (breve termine)75,8%, cioè 277 giorni su 365
Fatturato medio per giorno / per noleggio (breve termine)43,2 euro / 336 euro
Fatturato medio per veicolo in flotta (breve termine)11.968 euro (ricavo lordo)
Peso del canale aeroportuale (breve termine)60% del fatturato: 1.006 milioni contro 634
Noleggi di clienti stranieri (breve termine)51%

Gli 11.968 euro per veicolo sono ricavo lordo: non comprendono acquisto, assicurazione, manutenzione, personale e imposte. E i 17 miliardi non sono il mercato in cui entreresti: il rent-a-car ne vale 1,64. Il 75,8% di utilizzo, poi, è il benchmark di chi ha più stazioni e può spostare i veicoli. Nel primo semestre 2026 i piccoli operatori indipendenti pesano però per oltre il 10% delle immatricolazioni di vetture a breve termine e quasi il 32% dei veicoli commerciali leggeri immatricolati dal noleggio a breve termine (ANIASA-Dataforce).

Le voci di costo che decidono il margine

  • Assicurazione: il preventivatore pubblico RC auto esclude espressamente le auto da noleggio senza conducente ed è riservato ai consumatori (FAQ IVASS): l’RCA per uso noleggio si tratta con compagnie o broker su polizza flotta a libro matricola, e nessuna fonte pubblica ne indica un premio medio. I massimali minimi obbligatori sono 6.450.000 euro per i danni alle persone e 1.300.000 euro per i danni alle cose, per sinistro e indipendentemente dal numero delle vittime, importi fissati dal decreto 31 maggio 2022 pubblicato in G.U. n. 148 del 27 giugno 2022 (IVASS). E la classe di merito non aiuta: il meccanismo è costruito su persone fisiche e nucleo familiare (art. 134, comma 4-bis, Codice delle assicurazioni private).
  • Bollo: per le autovetture destinate al «noleggio da rimessa» è prevista una riduzione del 50% del bollo; secondo la Cassazione (ordinanza n. 21048 del 1° luglio 2022, sez. 5, come riportata dal Dipartimento della Giustizia Tributaria) il presupposto è il possesso di una rimessa e la destinazione dei veicoli all’attività di noleggio, con o senza conducente. Senza rimessa il presupposto non c’è. La riduzione è recepita da tabelle regionali come quella dell’Umbria. È un tributo regionale: il riconoscimento non è automatico, verifica con Regione, ACI o commercialista.
  • Fisco: il limite di detrazione IVA del 40% non si applica quando i veicoli sono oggetto dell’attività propria dell’impresa (art. 19-bis1, lett. c, D.P.R. 633/1972), e lo stesso vale per carburanti e manutenzioni (lett. d); l’art. 164, comma 1, lett. a), del TUIR prevede la deducibilità integrale per i beni strumentali dell’attività propria. Qualificazioni da dimostrare, non automatismi: impostale con il commercialista prima di comprare.
  • Messa su strada: gli emolumenti ACI sono fissi (27,00 euro per prima iscrizione e trasferimenti, 13,50 per l’annotazione di locazione), mentre l’IPT cambia per provincia — 30% di maggiorazione quasi ovunque, nessuna ad Aosta, Bolzano e Trento (ACI) — e per le società si versa nella provincia della sede legale. Per i costi di esercizio le tabelle ACI dei costi chilometrici valide per il 2026, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025, sono un punto di partenza, ma nascono per i rimborsi chilometrici e vengono sostituite ogni anno.

Quello che nessuna fonte pubblica dice

Per chiudere è più utile elencare ciò che non si trova: non abbiamo trovato fonti pubbliche verificabili sul capitale iniziale tipico per aprire un autonoleggio in Italia, sulla marginalità media del settore, sul premio RCA per uso locazione senza conducente o su un confronto indipendente tra acquisto, leasing e noleggio a lungo termine. Quei numeri si costruiscono sul proprio caso, con preventivi reali e con il commercialista: qualunque cifra secca letta online è una stima fatta su un’attività che non è la tua.

In sintesi, per avviare un’attività di noleggio auto in Italia devi avere un’assicurazione adeguata, registrare la tua attività presso la Camera di Commercio e ottenere le autorizzazioni necessarie, acquisire un parco auto adeguato e scegliere le auto giuste per il tuo mercato di riferimento in Italia. Inoltre, dovresti verificare i requisiti specifici per la tua zona in Italia e calcolare attentamente i costi e i profitti attesi.

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Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2026 Altri articoli su Avviare un'attività

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